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Scritto da natalia   
Lunedì 13 Maggio 2019 15:02

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Memorie in Dialogo 
Educazione permanente, patrimonio culturale e comunità nelle aree interne

 

La Fondazione Archivio Diaristico Nazionale partecipa, in qualità di partner, al progetto Memorie in Dialogo, promosso dall'Unione dei Comuni Montani del Casentino e finanziato nell'ambito del Programma Regionale FSE+ Toscana 2021-2027, Priorità 2 – Istruzione e Formazione, Attività PAD 2.f.10, dedicata all'educazione permanente degli adulti all'interno della Strategia Regionale per le Aree Interne Casentino-Valtiberina.

Il progetto nasce con l'obiettivo di rafforzare il capitale culturale, sociale e relazionale delle comunità delle aree interne, riconoscendo nella cultura, nella formazione permanente e nella partecipazione dei cittadini strumenti fondamentali per contrastare l'isolamento, favorire nuove competenze e rafforzare il senso di appartenenza ai territori.

In questa prospettiva biblioteche, archivi, musei e istituzioni culturali non sono considerati esclusivamente luoghi di conservazione del patrimonio, ma veri e propri presìdi educativi, capaci di attivare percorsi di apprendimento permanente, favorire il dialogo tra generazioni e promuovere la partecipazione delle comunità alla vita culturale del territorio.

All'interno di questo quadro la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale mette a disposizione la propria esperienza nella raccolta, conservazione e valorizzazione delle scritture autobiografiche,
proponendo un insieme di attività nelle quali la memoria personale diventa uno strumento per leggere il presente, costruire relazioni e sviluppare nuove forme di cittadinanza culturale.

Nel corso del biennio 2026-2027 la Fondazione realizzerà cinque percorsi formativi, tra loro complementari, dedicati ai temi della memoria, della narrazione autobiografica e della valorizzazione del
patrimonio culturale:

    • Raccontare il ritorno. Testimonianze e identità in movimento, dedicato ai temi delle migrazioni, dei ritorni e dell'identità; 

    • Laboratorio di narrazione artistica, a partire dalle testimonianze, sviluppato insieme alla Compagnia Teatro di Anghiari, nel quale le testimonianze autobiografiche conservate dall'Archivio diventano materia per un percorso teatrale e performativo; 

    • Archivi vivi. Riuso creativo del patrimonio autobiografico, dedicato all'interpretazione contemporanea delle fonti autobiografiche; 

    • La memoria a scuola. Piattaforme digitali per l'educazione autobiografica, dedicato agli strumenti digitali e alla didattica della memoria; 

    • Tracce di sé nello spazio pubblico. Narrazione autobiografica e comunità, finalizzato alla costruzione di percorsi partecipativi e archivi di comunità. 

Il primo percorso ad essere avviato sarà il Laboratorio di narrazione artistica, con inizio previsto il 24 agosto 2026 e conclusione il 18 settembre 2026. Il laboratorio accompagnerà i partecipanti in un lavoro di lettura, interpretazione e trasformazione di testimonianze autobiografiche conservate dall'Archivio, utilizzando il linguaggio teatrale come strumento di ricerca, espressione e partecipazione. Il percorso culminerà con una restituzione pubblica durante il Premio Pieve Saverio Tutino, momento conclusivo del laboratorio e occasione di condivisione con la comunità del lavoro svolto.

La comunicazione in questo caso soprattutto, rappresenta una componente essenziale del progetto perché deve garantire il rispetto degli obblighi previsti dai progetti finanziati dal PR FSE+ Toscana, e raggiungere concretamente i destinatari delle attività e favorire la partecipazione ai percorsi formativi. In questa fase iniziale l'obiettivo principale è promuovere il Laboratorio di narrazione artistica, raccogliere le iscrizioni nei tempi previsti e, allo stesso tempo, iniziare a raccontare il progetto Memorie in Dialogo e il ruolo della Fondazione al suo interno.

 

Finalità del progetto

Il progetto Memorie in Dialogo considera la formazione non come un insieme di corsi indipendenti, ma come uno strumento di sviluppo culturale delle comunità delle aree interne.

L'obiettivo non è soltanto trasmettere conoscenze, ma attivare processi di partecipazione, costruire relazioni tra cittadini e istituzioni culturali e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio attraverso pratiche di educazione permanente.

La memoria autobiografica rappresenta il principale strumento metodologico del progetto: le testimonianze conservate dall'Archivio diventano occasione di riflessione, confronto, produzione culturale e partecipazione attiva.

Attraverso i diversi percorsi formativi il progetto intende:

    • rafforzare la partecipazione culturale delle comunità; 

    • favorire l'apprendimento permanente degli adulti; 

    • sviluppare competenze narrative, critiche e relazionali; 

    • valorizzare archivi, biblioteche e luoghi della cultura come presìdi educativi; 

    • promuovere nuove reti territoriali tra cittadini, associazioni e istituzioni. 

 

I percorsi formativi

Nel biennio 2026-2027 la Fondazione realizzerà cinque percorsi.

Raccontare il ritorno

Testimonianze, migrazioni e identità.


Laboratorio di narrazione artistica

Trasformare le testimonianze autobiografiche in linguaggio teatrale.


Archivi vivi

Riuso creativo delle fonti autobiografiche.

La memoria a scuola

Piattaforme digitali e didattica della memoria.

Tracce di sé nello spazio pubblico

Narrazione autobiografica, comunità e partecipazione.

 


imminente l'avvio del
Laboratorio di narrazione artistica

vai alla pagina dedicata

  

 

 

Il progetto è realizzato grazie al Fondo Sociale Europeo+ 
Regione Toscana

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Agosto 2026 15:55